I “segreti” del Vaticano? Chiedeteli a Giacomo!
38 anni, una carriera lampo, un libro verità scritto a quattro mani con Ferruccio Pinotti e un aereo dietro l’altro per seguire il Papa nei suoi spostamenti. Giacomo Galeazzi è uno di quei marchigiani che ce l’ha fatta, ed anche in breve tempo.
È stato il più giovane giornalista pubblicista d’Italia (si è iscritto all’Ordine appena raggiunta la maggiore età, avendo terminato i due anni di collaborazione già da tempo) e in seguito è stato uno dei rari talenti ad uscire dalla Scuola di Giornalismo di Urbino dopo un solo anno, fortemente voluto dal Tg1.
Oggi è Vaticanista de “La Stampa” e ha pubblicato vari importanti libri. L’ultimo si chiama “Wojtyla segreto” (edito da ChiareLettere) ed è stato presentato ad agosto a Montecarotto, alla presenza del Presidente dell’Ordine dei Giornalisti delle Marche Gianni Rossetti e del Sindaco Mirco Brega.
“Wojtyla segreto è un viaggio nella storia recente e nel ruolo di un Papa che è stato prima di tutto un politico con la P maiuscola – racconta Giacomo, ripercorrendo le tappe che lo hanno portato a scrivere il libro –. Esso è il frutto di un anno e mezzo di lavoro on the road, in cui io e Ferruccio Pinotti abbiamo attraversato l’oceano innumerevoli volte: quattordici viaggi negli Stati Uniti, venti in Polonia (con una tappa a Budapest dove sono stati ricostruiti i fili della Ostpolitik verso l’Est); trenta testimoni intervistati, una montagna di carte e documenti spolverati per l’occasione”.
Lungo e accurato quindi il lavoro di ricerca, che si è sviluppato su due fronti, raccogliendo altrettante diverse tipologie di documenti: da una parte gli atti investigativi dei magistrati su casi scottanti come quelli di Calvi e Marcinkus e sull’attentato al Papa, dall’altra documenti classificati come “top secret”, appartenenti alla Cia e al Governo polacco, o ancora informative dei Servizi Segreti americani solo recentemente desecretati e quindi mai visionati da nessuno.
“Per la prima volta qualcuno ha messo le mani tra gli scaffali dell’Archivio dei Servizi Segreti polacchi, dove sono conservate prove di episodi precedenti al crollo del muro di Berlino e relativi al periodo del Governo episcopale di Cracovia” spiega Giacomo Galeazzi, a proposito del materiale raccolto.
Quanto alle intenzioni che lo hanno spinto a scrivere questo libro, le riassume così: “L’obiettivo non è convincere chi è già convinto, ma offrire un quadro completo ed elementi per costruire un pensiero. Questo puntualizzare le ombre fa risaltare la luce, perché per noi, sia chiaro, Giovanni Paolo II è un Santo, non un santino”.
Oltre alle presentazioni letterarie, le occasioni che Giacomo Galeazzi ha di tornare nelle Marche, nonostante i numerosi impegni, sono tante e tutte molto interessanti. Infatti, pur avendo lasciato la sua terra d’origine anni fa, il legame con essa non si è mai interrotto. Tanto che lo scorso 17 settembre ha ricevuto dal Comune di Osimo la cittadinanza onoraria.
“Galeazzi è un giovane marchigiano che ha raggiunto dei traguardi molto importanti in una professione, quella del giornalista, piuttosto difficile – dice l’Assessore alla Cultura del Comune di Osimo Achille Ginnetti, a proposito della scelta di conferire a Giacomo la cittadinanza onoraria –. Personalità di questo tipo vanno valorizzate e premiate, soprattutto quando mantengono un legame forte con le Marche. Con Osimo la collaborazione iniziò intorno al 2003 e da allora Giacomo ha sempre continuato a darci una mano. Lo sentiamo quindi come un nostro concittadino ed anche un portavoce dei valori spirituali, storici, tradizionali e artistici della città”.
Il legame tra Giacomo Galeazzi e Osimo passa anche, e soprattutto, dallo Ju-Ter Club, una realtà associativa giovane e dinamica, che si pone l’obiettivo di stimolare la conoscenza nei cittadini, attraverso la promozione di eventi culturali di vario tipo.
“Giacomo ci ha aiutati molto nell’ambito della rassegna “I Contemporanei”, che ha visto succedersi degli incontri di carattere letterario con personaggi di fama nazionale – racconta Silvia Simoncini, dello Ju-Ter Club di Osimo –. A fronte del successo riscosso, la nostra intenzione è quella di proporre ulteriori appuntamenti nei mesi autunnali, da ottobre in poi”.
Ad ottobre, uscirà in libreria il nuovo libro di Giacomo Galeazzi, dal titolo “La Chiesa che non tace”, scritto insieme a Monsignor Domenico Mogavero, Vescovo di Mazara del Vallo.
E a tutti coloro che sognano di intraprendere una carriera simile, Giacomo si sente di dire: “Siate tenaci e costanti. Ma, soprattutto, non perdete mai l’entusiasmo e la dedizione verso il vostro mestiere. Sono fondamentali”.
di Chiara Giacobelli



























