Rafforzata da 120 anni di presenza sul territorio UBI >

20 aprile 2011 | Commenta Impresa

Luciano Goffi, DG della UBI Banca Popolare di Ancona ci parla delle importanti iniziative varate in favore delle imprese
“Vogliamo essere la Banca delle risposte e recitare un ruolo importante per agganciare la ripresa economica, cui tutte le componenti interessate – enti, associazioni di categoria, aziende, manager, commercialisti e consulenti d’impresa

- debbono partecipare, non pensando che questo compito possa essere delegato ad altri”. Questa dichiarazione d’intenti è di Luciano Goffi, Direttore Generale della UBI >< Banca Popolare di Ancona.
E che l’istituto bancario marchigiano sia pronto anche a concretizzarli lo dimostrano le ultime iniziative intraprese in favore dell’economia: cento milioni di euro di finanziamenti agevolati sono infatti stati resi disponibili per progetti delle PMI marchigiane, fino al dicembre 2011. Si tratta dei Fondi B.E.I. che la Banca Popolare di Ancona gestisce, essendosi aggiudicata la gara istituita dalla Regione Marche.
A tal proposito, vale la pena ricordare che gli strumenti messi in atto per sostenere la ripresa riguardano progetti di investimento quali: gli immobili sede dell’impresa e gli impianti; il ricambio generazionale e la trasmissione societaria; l’acquisto di macchine e di attrezzature nuove o usate; l’acquisto di software, diritti di brevetto, licenze e know-how, servizi alle imprese e sistemi di qualità aziendali; la realizzazione di reti distributive su mercati nazionali e comunitari; l’acquisto di scorte, materie prime e prodotti finiti; l’investimento in beni immateriali come ad esempio le spese di sviluppo, progettazione e finanziamento, nella fase della realizzazione del progetto e le spese di R.&S..
I progetti finanziati attraverso il plafond B.E.I. (Banca Europea Investimenti) possono includere investimenti e spese realizzati in un arco di 3 anni e devono essere ubicati nelle Marche. Si tratta di un finanziamento chirografario o ipotecario della durata compresa fra i 2 e i 10 anni. L’importo del finanziamento va da un minimo di 100.000 ad un massimo di 1.600.000 euro, nel limite dell’80% degli investimenti finanziabili ed ammissibili. “Sempre per affrontare la situazione venutasi a determinare con l’ultima, prolungata crisi economica, la Banca Popolare di Ancona – continua, Goffi – a tutto il 2010 ha fornito crediti per oltre 1 miliardo di euro, nelle sette regioni di operatività. In particolare, la metà di questi finanziamenti è stata erogata per sostenere la ripresa nelle sole Marche. Sotto questo aspetto è stata determinante – e certamente lo sarà anche in futuro – la collaborazione dei Confidi, alla quale è stato dato forte impulso”.
Un’ulteriore iniziativa è stata attuata in piena situazione dì emergenza territoriale e riguarda gli interventi in favore delle popolazioni e delle attività colpite dall’alluvione del marzo scorso. La Banca Popolare di Ancona è stata la prima ad attivarsi a sostegno delle attività economiche che hanno subìto danni; l’intervento, a beneficio di tutte le tipologie di attività economiche localizzate nei comuni marchigiani danneggiati, prevede la concessione di finanziamenti chirografari di importo massimo pari a 10.000 euro, eventualmente incrementabili in relazione all’entità dei danni subiti, da restituire entro 18 mesi, di cui 6 di preammortamento. Considerata l’urgenza, la Banca sta garantendo un iter procedurale privilegiato per la concessione del finanziamento, con tempi di delibera non superiori alle 72 ore dalla presentazione della documentazione richiesta.
“Come si vede – afferma Goffi -, si tratta di iniziative concrete, in coincidenza con l’anno in cui la Banca Popolare di Ancona, nata (nel 1891) come Banca Cooperativa di Jesi, società anonima a capitale illimitato, festeggia i 120 anni di vita”. Oggi, entrata a far parte del Gruppo UBI, la Popolare di Ancona consolida importanti quote di mercato nelle Regioni di proprio insediamento, con una presenza di assoluto rilievo, dalle Marche fino in Campania. Ad oggi, la rete territoriale, con un organico di 1.795 dipendenti, è composta da 243 sportelli, così distribuiti: 99 nelle Marche; 13 in Emilia Romagna; 23 nel Lazio; 65 in Campania; 15 in Abruzzo; 22 in Umbria e 6 nel Molise.
“Ma dopo tanta strada percorsa, tanti uomini che ne hanno attraversato la storia – conclude il Direttore Generale -, la Banca Popolare di Ancona è ancora qui, in sette regioni, pronta a fare squadra con chi – tra le famiglie, le istituzioni, le associazioni, i confidi, i professionisti – lavora in questi tempi complessi, con impegno e responsabilità, per sconfiggere i virus della recessione, per portare le nostre imprese verso i mercati lontani, per aprire nuove speranze ai nostri giovani”.

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