Marketing territoriale: se ne parla solamente o lo si fa davvero?

20 aprile 2011 | Commenta Istituzioni

Le Marche sono come un iceberg: al di fuori dell’acqua esce solo il 10%, il resto rimane sommerso. Una terra di grandi potenzialità, che mano mano vengono svelate e acquistano sempre più appeal. Ma che cosa si fa, provincia per provincia, per aiutare questo fenomeno di emersione?
“Per marketing territoriale si intende quel complesso di attività che hanno quale specifica finalità la definizione di progetti, programmi e strategie volte a garantire lo sviluppo di un comprensorio territoriale nel lungo periodo.

L’accentuarsi dei fenomeni di globalizzazione ha prodotto, sebbene in Italia solamente nell’ultimo periodo, lo sviluppo di una maggiore consapevolezza rispetto alla reale importanza e valenza strategica delle specificità e delle potenzialità locali che vengono quindi oggi interpretate quali volani dello sviluppo economico e sociale. Il marketing territoriale si pone quindi il preciso obiettivo di definire e guidare il rilancio e lo sviluppo dei comprensori territoriali in funzione delle specifiche caratteristiche ed esigenze producendo la più stretta simbiosi tra i potenziali ed i mercati. Le attività legate allo sviluppo del marketing territoriale sono state, ed ancor oggi troppo spesso lo sono, interpretate quale “semplice” azione destinata alla definizione e sviluppo delle attività di promozione confondendo appunto il marketing, quale definita attività di pianificazione e programmazione strategica, con quella di promozione.”
Questa è solo una delle tante definizioni che potrete trovare in vari libri di testo o in rete e che cercano di spiegare questa importante leva, dalla quale sembra non si possa prescindere per comunicare l’importanza del territorio e di tutte le attività produttive, culturali, enogastronomiche che di esso fanno parte e che lo qualificano.
Si parla tantissimo della necessità di promuovere la nostra regione dando sempre maggiore forza al brand Marche, facendo in modo che al di fuori essa venga percepita come un’attrattiva sotto tutti i punti di vista e non semplicemente come l’insieme di tante opportunità positive ma tra loro slegate.
Per questo motivo sono state create delle azioni di sistema, promozione sia attraverso comunicazione pubblicitaria che grazie alla partecipazione a fiere, manifestazioni, workshop in Italia e nel mondo che potessero dare voce alla nostra realtà e farla apprezzare in tutte le sue sfumature.
Dal generale, al particolare: è possibile riproporre lo stesso discorso, lo stesso modello, lo stesso approccio anche per il territorio provinciale?
In altre parole: così come la Regione Marche è composta dalle sue cinque province ma ha capito l’importanza di restituire al mondo un’immagine unitaria creandosi e mantenendo forte il suo brand, così ognuna delle realtà provinciali ha al suo interno tanti piccoli microcosmi, fatti di produttori, imprenditori, albergatori, eccellenze storiche e culturali…è possibile anche in questo caso riprodurre il concetto di rete come veicolo di comunicazione integrata?

Su questo tema vorremmo riflettere con i Presidenti delle Province di Pesaro-Urbino, Ancona, Macerata, Ascoli Piceno e Fermo.
Sappiamo che c’è una stretta collaborazione tra Istituzioni, Associazioni di Categoria e aziende; ma vorremo conoscere in modo più preciso quali politiche sono state adottate in tema di promozione del territorio, appunto di marketing territoriale, comprendere quale idee della provincia si vuole restituire fuori dalle Marche e soprattutto sapere quali possibilità sono messe a disposizione di chi vuole entrare a far parte di questa rete.

 


Intervento del Presidente della Provincia di Ancona, PATRIZIA CASAGRANDE
“Turismi, più che turismo. Questa è la scelta di campo della Provincia di Ancona che scommette sul turismo per rilanciare l’economia locale, con una concezione ampia dell’accoglienza che esalta le differenze e produce azioni concrete in tema di formazione professionale, di marketing e di offerte di qualità. Se è vero che il turismo è fattore trasversale a molti altri (ambiente, urbanistica, trasporti, infrastrutture, cultura, istruzione, sport, agricoltura) è altrettanto reale la necessità di creare relazioni tra istituzioni pubbliche e soggetti privati per costituire una rete dialogante che superi campanilismi e occasionali protagonismi. In virtù di tale convinzione, la Marca Anconetana si è costituita due anni fa come sistema turistico unico, con l’adesione dei Comuni e della Camera di Commercio, tutti disposti a investire il proprio capitale in operazione di valorizzazione. A buon fine sono già andati corsi di formazione, un concorso di incoming, l’installazione di grandi touch screen informativo-orientativi. Tra pochi giorni partirà la campagna di accoglienza che abbiamo appena presentato a Monte San Vito, dove si è ribadito il successo dello scorso anno in quanto a presenze e permanenza. Percentuali superiori alla media regionale e nazionale per l’intera provincia, dalla riviera del Conero a Senigallia, alla Gola della Rossa. Sono ancora tante le potenzialità da esprimere per sviluppare il settore e creare indotto. A cominciare dal Congresso eucaristico Nazionale del prossimo settembre o da eventi culturali ben collaudati come l’unicum del festival Jamboree, di Adriatico Mediterraneo, Poiesis. Senza trascurare l’ospitalità di anteprime dei concerti o le prime d’opera, così come Sensoriabilis (turismo rivolto alla disabilità) e il Museo Omero. Elementi di un puzzle da comporre e ricomporre all’infinito, in un’unica visione di accoglienza, condita di buona qualità della vita, buona tavola e bellezza del paesaggio”.

Intervento del Presidente della Provincia di Fermo, FABRIZIO CESETTI
“Rafforzare l’immagine del territorio, e dei suoi 40 Comuni, costituisce una delle azioni fondamentali che la nostra Amministrazione si è immediatamente prefissa.
Il Fermano è una terra di grandi ricchezze, paesaggistiche, culturali, enogastronomiche e artigianali, che vanno valorizzate e promosse attraverso un progetto di marketing territoriale pianificato e sistematico.
Negli ultimi anni, il nostro territorio ha sempre dimostrato un grande fermento a livello sportivo, fungendo da scenario a grandi eventi agonistici di livello nazionale ed internazionale, come il Gran Premio di ciclismo di Capodarco, il Mondiale di Motocross, l’ospitalità all’Under 21 di calcio e la partecipazione al campionato italiano di basket di serie A1 della Sutor Montegranaro, realtà cestistica che negli anni ha raggiunto importantissimi risultati.
Abbiamo quindi pensato che lo sport, e soprattutto la presenza di un’eccellenza quale la squadra veregrense, potessero fungere da veicolo di comunicazione e promozione dell’intero territorio fermano.
La Fabi Shoes Sutor Basket Montegranaro, proprio per il suo forte ruolo di aggregazione sociale, di movimento commerciale e di traino pubblicitario, costituisce un partner prezioso, adeguato e qualificato a veicolare il nome, l’immagine e le eccellenze della nuova realtà istituzionale della Provincia di Fermo.
La sua valenza come realtà sportiva ma anche come strumento promozionale hanno fatto si che nascesse una collaborazione tra l’Ente provinciale e la stessa società. La partnership prevede l’accostamento della Provincia ad una serie di attività che il team di Montegranaro sta portando avanti, sia in occasione delle partite casalinghe che delle trasferte lungo tutta la Penisola, garantendo alle nostre imprese di veicolare con maggiore efficacia la loro immagine e i loro prodotti.”

Intervento del Commissario Prefettizio della Provincia di Macerata, SANDRO CALVOSA
“ “…assaggi di Raci,” un concreto progetto di marketing territoriale: un “marchio” fortemente identificativo del territorio, costituisce l’insieme dei suoi prodotti agroalimentari. I vini, che più di ogni altra cosa esprimono il carattere della terra e le tipicità della tavola, che identificano anche la storia di una popolazione. Stante l’attuale gestione commissariale della Provincia, si è ritenuto di lasciare ai nuovi organi politici eletti la scelta di un programma di marketing territoriale. Tuttavia come Commissario prefettizio incaricato di assicurare l’ordinaria Amministrazione, ho voluto garantire l’operatività di un programma che avevo trovato nelle sue linee generali; quello che va sotto il nome di “…Assaggi di Raci”. La Raci è la rassegna agricola centro Italia che da quasi trent’anni la Provincia di Macerata organizza – quest’anno è in programma dal 6 all’8 maggio – per dare visibilità e valorizzare le produzioni agricole del territorio.
Con “…Assaggi di Raci” si amplia nel tempo l’eco della rassegna. Questo attraverso una serie di eventi, organizzati con la collaborazione dei Comuni, che da marzo a dicembre sono dedicati a singole tipicità agroalimentari. La valorizzazione di tutto il territorio avviene promuovendo i prodotti nelle diverse località che vantano le più antiche tradizioni nella coltivazione o nella preparazione gastronomica della tipicità stessa.
“…Assaggi di Raci” è quindi un esempio concreto di marketing del territorio. Inoltre esso concentra l’attenzione sul consumatore, per fargli accrescere il livello di consapevolezza nella gestione dei propri consumi alimentari, fornendogli anche cognizioni sul valore aggiunto di un alimento legato alla stagionalità ed alla corretta gestione dell’ambiente e del paesaggio.
Un Comitato tecnico scientifico, in cui sono coinvolti Assam Marche, le Università, la Camera di commercio, l’ Istituti Alberghiero di Cingoli, l’Istituto Tecnico Agrario di Macerata, le organizzazioni professionali di categoria e le associazioni dei consumatori, sovrintende a tutte le iniziative che singolarmente valorizzano i salumi – in particolare il famoso ciauscolo maceratese – i formaggi, gli oli, i vini, i mieli, la carne bovina di razza marchigiana, la mela “rosa”, lo zafferano dei Sibillini, i legumi, i prodotti del bosco e altre tipicità locali.”

Intervento del Presidente della Provincia di Ascoli Piceno, PIERO CELANI
“Il marketing territoriale consente di incrementare il valore di un territorio, trasformandone le specificità, la storia e le caratteristiche produttive in vantaggi competitivi attraverso lo sviluppo di “reti” di relazioni come fattore propulsivo di notevole impatto sull’economia locale. Sulla base di questa convinzione, l’Amministrazione Provinciale di Ascoli Piceno, tra i principali strumenti messi in campo per agevolare il superamento della crisi che ha colpito il sistema produttivo locale, ha elaborato il Piano di Marketing territoriale con il contributo scientifico dell’Università Politecnica delle Marche, condiviso con tutti i soggetti economici e sociali del Piceno. Un piano, basato su precise azioni progettuali, mirate alla crescita del territorio attraverso una sinergia delle straordinarie risorse di cui esso dispone (distretti produttivi, storia, cultura, paesaggio, enogastronomia, tradizioni locali e prodotti tipici). Tutto ciò a partire dal turismo, vero valore aggiunto per la particolare configurazione geografica del Piceno che si snoda dalla costa, alla collina fino alla montagna con la presenza di due Parchi nazionali e centri storici ben conservati. La strategia di fondo è quella di individuare un “marchio per il Piceno” identificativo delle “eccellenze” del territorio, in grado di valorizzare l’identità dello stesso a beneficio degli operatori turistici e, più in generale, del mondo imprenditoriale con ricadute positive sugli indicatori economici ed occupazionali.”

Intervento del Presidente della Provincia di Pesaro Urbino, MATTEO RICCI
“ Credo che le Marche possono diventare sempre più una regione di moda. Ne abbiamo avuto di recente la conferma anche nel grande interesse e nei riscontri di operatori e visitatori verso la nostra offerta turistica, durante l’ultima edizione della Borsa internazionale del turismo di Milano. Nei prossimi anni tuttavia, in termini di promozione territoriale, ci attendono sfide importanti. E serve fare un salto di qualità ulteriore. Ritengo sia indispensabile trasmettere un messaggio unitario all’esterno, in termini di brand e comunicazione, così come mettere da parte i campanilismi e credere di più nelle nostre potenzialità. Se la Regione è il livello fondamentale della promozione, la Provincia rappresenta quello della strategia e dell’accoglienza. Per questo abbiamo rilanciato il Sistema turistico locale, aprendolo alla sinergia tra pubblico e privato, con l’ingresso di soggetti importanti come la Camera di Commercio, l’Università di Urbino e la Soprintendenza. Un lavoro di squadra che, su altra scala e in proporzioni più vaste, stiamo proponendo anche con la definizione del nostro Piano Strategico “Provincia 2020. Progetti per una comunità più felice”, sul quale la nostra amministrazione sta lavorando da tempo con un disegno che unisce trasversalmente ogni ambito, competenza e risorsa della comunità provinciale. E’ anche questo un brand per il nostro territorio, con una sottolineatura: l’elemento fondante e il valore aggiunto di ogni strategia è la nostra grande qualità della vita, filo conduttore di tutti i progetti per il futuro e per il nuovo modello di sviluppo.”

Tags: , , ,