Non solo Zelig

14 marzo 2011 | Commenta Scelti per voi

Vi raccontiamo la storia di un personaggio eclettico, che dall’importante palcoscenico mediatico ci lancia alla fine un importantissimo messaggio: l’arte in tutte le sue forme è cultura e voler imparare sempre di più è l’unico modo per essere artisti a tutto tondo, come Niba è di certo.
Uno dei difetti di noi marchigiani è quello di avere l’abitudine di guardare “al di fuori” per trovare personalità, eccellenze, storie prima di cercare in casa nostra e di essere giustamente orgogliosi di ciò di cui in vario modo abbiamo la paternità.

Se facessimo una statistica di quanti marchigiani non manchino l’appuntamento settimanale con Zelig, avremo sicuramente numeri alti. Se però a questi stessi chiedessimo: “Ma lo sapete che Niba è marchigiano?”, probabilmente pochi ci risponderebbero di sì!
E invece, uno dei personaggi di maggiore gradimento di questo show nazionale ha i propri natali proprio nella nostra regione, a Camerano per la precisione.
In una chiacchierata con Niba, al secolo Massimo Barbini, proviamo a scoprire da dove è partito, dove ora si trova e soprattutto dove vuole arrivare!

Cominciamo a conoscerci meglio, anzi a far conoscere ai tuoi conterranei la tua storia … magari ne prendono spunto! Quando hai capito che era questo che volevi fare da grande?
“Sinceramente non so di preciso cosa farò da grande, la bellezza di questo lavoro è che collabori con un sacco di persone dalle quali apprendi molte cose sia a livello umano che professionale e quindi sei in continua crescita ed evoluzione. Attualmente sto lavorando a prodotti televisivi internazionali, per ora autoprodotti dalla Uatà film, casa di produzione costituita nel settembre scorso da Andrea Verardi in arte Dop, Matteo Corbi e dal sottoscritto. Sicuramente questo incontro influenzerà la mia crescita artistica facendomi forse avvicinare, solo ed esclusivamente per una questione di linguaggio, più allo schermo che al teatro… in definitiva non so cosa succederà in futuro, chi vivrà vedra!”
In quali teatri o spettacoli hai mosso i primi passi a livello regionale?
“Ho cominciato a muovere i primi passi assieme a Loretta Antonella, Laura Graziosi, Stefano Tosoni e Francesco Giarlo nel 1999, data di nascita della Compagnia Vicolo Corto. Io venivo dal mimo e anche gli altri da formazioni diverse. Inizialmente nelle piazze locali, poi nelle scuole con il teatro ragazzi grazie alla collaborazione con Il Tearto del Canguro di Ancona. Poi, forse molti non sanno, come appunto dici tu “spesso si ha l’abitudine di guardare al di fuori prima di cercare in casa propria”, con la Compagnia Vicolo Corto a partire dal 2002, oltre a toccare numerose piazze marchigiane, abbiamo partecipato a festival e rassegne nazionali e internazionali: T.A.U. (Teatri Antichi Riuniti), Inteatro Festival internazionale di Polverigi, KulturFestival (Varese), Festival di Teatro Antico e Contemporaneo di Ascea (Salerno), Limprovvisa – Festival Internazionale di Commedia dell’Arte (Cotignola, RA), Festival Viva (all’interno delle manifestazioni del Carnevale di Venezia), Kals’Art (Palermo), Unidram – Festival for New Theatre in Europe (Berlino). Parallelamente lavoravo anche con Gli Inflessibili, gruppo “teatral-cabarettistico post-fumettistico” fondato da Andrea Bartola, Francesco Giarlo e il sottoscritto, con il quale abbiamo messo in scena le cose più fuori di testa, come ad esempio lo spettacolo “Ronziiii zzzzz…” (le mosche), arrivando in finale al festival nazionale di cabaret di Torino nel 2001.”
Quando hai capito che avevi fatto “il salto”?

“Capirò di aver fatto il salto solo quando in Italia verrà riconosciuto il lavoro di noi artisti … quindi mai – sorride – .
Dipende cosa si intende per fare il salto. Oggi per molte persone di “spettacolo” fare il salto significa entrare nella top ten delle persone più note, fare qualcosa che faccia i numeri, che piaccia a tutti… come si fa ad accontentare tutti?? Non si può!
Per me fare il salto significherebbe poter vivere facendo bene il mio lavoro, creare un prodotto di qualità, magari per un mercato alternativo e per una piccola fetta di pubblico. Oggi grazie al web finalmente è possibile vedere all’opera veri artisti pieni di talento, a differenza dei molti che pur lavorando in televisione ne sono totalmente privi.
Nel mio percorso artistico spero di riuscire a dare un piccolo contributo che dia un segno di cambiamento alla nostra televisione, già alla deriva da molti anni. Dicono che col digitale terrestre si vedono programmi molto interessanti… è vero?? Speriamo, così finalmente tutti avranno la possibilità di poter scegliere.”
Il tuo nome viene facilmente accostato a Zelig; non che questo non ci interessi, ma vorremmo provare a scoprire qualcosa in più. In che altri modi veicoli la tua arte?

“Cerco di approfondire tutti i settori che appartengono al mondo del cinema e del teatro, cerco quindi di avvicinarmi anche alla scenografia all’attrezzeria e all’animazione, al web etc… Lo scorso anno ho lavorato come aiuto scenografo per Megalomane, un progetto televisivo nato da un’idea mia e di Andrea Verardi, in arte Dop, a fianco dello scenografo Fred Lancon di Ancona. Un esperienza del genere non ha prezzo, per tutto il resto c’è master card. Tutti i lavori, dalla scenografia alla costruzione del set di Megalomane, sono stati realizzati in Greenbbubble: laboratorio scenografico, green screen, studio fotografico e agenzia di comunicazione. La Greenbubble è composta da Alessio Barbini (mio fratello), Enzo Ferrara Martini, Daniele Dehbashi, Simone Accoroni e Daniele Frontini, tutti residenti nella provincia di Ancona. Ad un anno dall’apertura, grazie all’esperienza di Daniele Frontini vincitore di ben 5 Awards al PWI, tra cui Miglior web Designer e Miglior sito dell’anno, i greenbubble man sono immersi in progetti di livello nazionale ed internazionale. In questo periodo Greenbubble sta cambiando sede e dalla Baraccola si trasferisce a Sirolo, in un posto più tranquillo.
Tra una decina di giorni sarà on line il nuovo sito del parco del conero www.parcodelconero.com , interamente curato da 2 greenbubble man, Alessio Barbini e Daniele Frontini; un sito a cui hanno partecipato uomini e donne del Conero, artisti, storici, pescatori, uomini di scienza e musicisti, uniti in un piccolo canto dedicato alla terra in cui sono cresciuti i nostri avi e la cui cura vorremmo lasciare ai nostri figli. http://www.greenbubble.it/
Poi c’è il mio lato oscuro, Androni-ba. Esseri mutanti creati ed assemblati con materiale di vario tipo che viene dalle discariche, dalle isole ecologiche: scarti, rifiuti che hanno esaurito il proprio ciclo produttivo, manichini, pezzi di motore, attrezzi da laboratorio, vecchi giocattoli etc. Nel 2005 grazie all’ incontro con Matteo Giacchella, Androni-ba si evolve, le mie sculture-installazioni, con l’ausilio della tecnica d’animazione stop-motion prendono vita. Dopo 2 anni di sperimentazioni, io e Matteo Giacchella firmiamo il nostro primo cortometraggio di animazione realizzato con la tecnica stop-motion, “Contrappassouno”: vincitore della selezione promossa da Cult Network e Fox Channel per il Festival Resfest di Roma giuria presieduta da Achille Bonito Oliva, vincitore della menzione speciale della giuria del Festival internazionale di Lovere presieduto da Bruno Bozzetto, semifinalista al “David di Donatello” sezione cortometraggi (Roma) e andato in onda su La 25° Ora, un programma tv interessante, credo scomparso. Nel 2009 fondiamo una casa di produzione indipendente low badget, Le Cinéma da Du Sold: un cinema povero, artigianale. Ai grandi budget contrappone la forza della fantasia: è il cinema dell’improbabile e dell’imprevedibile. Colgo l’occasione per annunciare con molto orgoglio che Contrappassouno è stato inserito all’interno di un DVD raccolta dal titolo “ANIMAZIONI Cortometraggi Italiani Contemporanei” (all’interno della confezione c’è un libricino integrativo) ed è stato distribuito in tutti i più importanti festival di animazione. Il DVD si può acquistare richiedendolo all’indirizzo e-mail: ottomanilaboratori@libero.it Oppure nella città di Bologna direttamente da MODO infoshop, FRAGILE Continuo artshop o da SQUADRO stamperia galleria d’arte.”
Se ti chiedessero un giorno di scegliere tra tv, teatro e cinema?

“Sicuramente Cinema, è da molti anni che guardo film e studio tecniche di ripresa e montaggio. Lo studio del personaggio portato a Zelig mi ha permesso di entrare più approfonditamente nel mondo cinematografico, per il semplice fatto che nell’arco di 3 anni ho guardato all’incirca dai 4 agli 8 film al giorno, spaziando dai film da blockbuster ai film d’autore. Quando guardo un film cerco di farlo da spettatore, di entrarci dentro emotivamente, ma raramente distolgo l’attenzione dall’aspetto tecnico, in questo influisce molto la sceneggiatura e la qualità del film. Diciamo che il cinema è la mia più grande passione. Credo che per un attore-mimo e performer come me, lo schermo sia più efficace perché accorcia le distanze a differenza del teatro… intendiamoci non per questo voglio abbandonare il teatro. Se me lo permettete, vorrei aggiungere una nota riguardo al cinema. In questi giorni si parla del cinema Mr.Oz di Ancona momentaneamente chiuso…sta male…soffre. Vogliono abbattere Il cinema Concerto di Osimo per lasciare spazio a parcheggi. A Camerano c’era una volta un cinema teatro.. è dal 1999 che sento “il prossimo anno partono i lavori per la ricostruzione…” Il teatro e il cinema sono in pericolo. meno cultura piu’ poverta’! Sono importantissimi soprattutto nei piccoli paesi.. portano magia, sogni, sorrisi, riflessioni, storie, artisti, turisti, musica, danza, folklore… e soprattutto sono un sano ritrovo per il popolo.. adulti e bambini. quello che non apprezzi oggi lo rimpiangerai domani!”
SOSTENIAMO IL MR. OZ
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GIU’ LE MANI DAL CINEMA
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Che cosa ancora ti piacerebbe poter fare?
“Semplicemente il mio lavoro e avere la possibilità di realizzare i miei progetti. In realtà in un certo senso ho già fatto gran parte di quello che vorrei fare. Sto parlando di Megalomane, un progetto seriale destinato alla televisione italiana e internazionale, presentato in anteprima ad Ancona la scorso 25 settembre. Ad oggi abbiamo una prima stesura della serie ed un pilota, materiale che stiamo utilizzando per proporre il progetto a vari produttori. Diciamo che ora sto intraprendendo questo nuovo percorso che è esattamente quello che voglio fare in questo momento, questa è la cosa più importante. Il problema sta nel vendere quello che sto facendo ma questa è un’altra storia…”
Hai mai pensato di aprire una “scuola” qui nelle Marche per chi vuole intraprendere il tuo percorso?

“No, ci sono già troppe persone che si improvvisano insegnanti facendosi pagare poco contribuendo alla distruzione del nostro mercato.. quello che ne resta. Poi in tutta sincerità non sono proprio portato per l’insegnamento. Potrei indagare e scovare insegnanti idonei per un certo tipo di scuola quello si.. potrei curare la direzione artistica e allo stesso tempo fare l’allievo per poter assorbire più energie e tecniche possibili.. ma dovrebbe essere una scuola magica che spazi appunto dalla magia alla commedia dell’arte al mimo al clown.. una cosa del genere sì, mi piacerebbe farla.”

 

Note su Megalomane

“Megalomane” è una parodia della fortunatissima serie giapponese “Megaloman”, prodotta da Toho Company Ltd nel 1980, ed in senso più ampio dei generi Tokusatsu, Sentai e Kyodai Hero della cinematografia nipponica. Megaloman tratta della resistenza di un gruppo di amici nei confronti di uno spietato attacco alieno atto a conquistare il mondo partendo dal Giappone. Malgrado le complicazioni e le trovate pirotecniche della sceneggiatura, l’attenzione non si spinge mai oltre l’intramontabile ed eterna lotta tra bene e male. Nel nostro caso invece, è protagonista il concetto di megalomania del personaggio principale Nibashi, il ragazzo che ha il potere di trasformarsi nel gigantesco e pettinatissimo fiammeggiante supereroe difensore del “bello”, che trionfa sulla terra grazie alla diffusione del senso estetico promosso dalla SPA di famiglia, contro l’orrenda e spietata invasione del “Brutto” e sporco che viene dallo spazio. I germi della megalomania del nostro eroe sono sparsi per tutta la serie, basta pensare che fondamento del trattamento è il fatto che tutti i personaggi sono interpretati da Niba (Massimo Barbini) che darà il suo volto indiscriminatamente a uomini donne e bambini. Persino la voce prestata al nostro eroe dal divertentissimo Luca Ghignone, sarà caratterizzata personaggio per personaggio, ma comunque riconoscibile nella sua unicità. Talmente megalomane da essere unico personaggio in tutto il suo mondo. Come appena anticipato quindi, il terreno del nostro conflitto principale sarà “bello” contro “brutto”, come diretto parallelo di buoni contro cattivi.

Info e trailer su: http://www.megalomane.tv/ O su: http://www.youtube.com

Niba Official Website http://www.niba.tv/

di Eleonora Baldi

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