Che voli?

13 gennaio 2011 | Commenta Girotondo

Un documentario per raccontarci un po’ Da quando è uscito al cinema “Non è un paese per vecchi” (tratto dal romanzo omonimo di McCarty) in molti hanno ceduto alla tentazione di storpiare il titolo in varie maniere, soprattutto quando si è trattato di fare un confronto tra “i vecchi e i giovani”…

Anche io ho ceduto alla tentazione in un post del mio blog, quando era uscito un articolo sulle Marche come buen retiro per i pensionati americani. In questi giorni stiamo lavorando, con l’amico Sergio Vallorani, ad un documentario sul rapporto tra giovani e Istituzioni nelle Marche il cui titolo provvisorio è Che voli?, che in dialetto maceratese significa: cosa vuoi? Cosa vogliono i giovani dagli adulti, dai grandi, dai vecchi?

 

Quanti sono i giovani?

Nelle Marche gli under 35 sono circa 575.000, il 37% della popolazione. Pochi o tanti? Diciamo che in percentuale siamo in media con l’Italia e in particolare con le regioni del centro. Sempre in generale si può dire che siano pochi, perché per il futuro non si vede una spinta, una crescita. L’unica nota positiva è che nel 2009 sono nati molti più bambini che negli anni precedenti.

Cosa fanno? Studiano, lavorano o vanno a spasso?

I dati ISTAT sui giovani marchigiani mostrano dati abbastanza interessanti. Dopo la maturità poco più del 60% si iscrive all’Università (dati fino al 2008), ma evidentemente non prosegue negli studi se il tasso di iscritti nella fascia 19-25 anni si riduce a poco più del 40%. Inoltre la tendenza dal 2001 al 2008 vede un calo nelle iscrizioni all’Università e uno spopolamento progressivo delle sedi marchigiane, a cui vengono preferiti atenei fuori regione.

Il dato sulla formazione si accompagna ad un dato sull’occupazione, relativo al primo semestre del 2010 (elaborazione DataGiovani su dati ISTAT), che vede una forte riduzione della disoccupazione giovanile (tra i 15 e i 34 anni) probabilmente anche per effetto delle borse lavoro promosse da Regione e Provincie. Se i giovani disoccupati sono l’8,9%, -4,5% rispetto all’anno precedente, dovrebbe però far riflettere il dato relativo alla disoccupazione tra i diplomati, 6,8% a confronto della disoccupazione tra i laureati che arriva al 12,8%. Nelle regioni del nord-est, a cui spesso le Marche vengono associate per la dimensione delle imprese e la natura manifatturiera, i due dati sono molto più vicini e in alcuni casi a favore dei laureati.

E che cosa pensano?

Stiamo raccogliendo interviste direttamente da giovani che ci aiutano a leggere questa realtà. Abbiamo deciso di divulgare un breve video, un appunto, con le parole di Fabio Giglietto, sociologo dell’Università di Urbino, e di Enrico Corinti, programmatore di Ascoli Piceno. Ci piacerebbe raccogliere altre voci, magari video o testi auto-prodotti, da montare insieme al materiale che abbiamo girato. Chi fosse interessato a dare un contributo di idee (o magari partecipare alla colonna sonora) può contattarci all’indirizzo email che.voli.doc@gmail.com.

Fabio Curzi

Per approfondire

www.istat.it

www.datagiovani.it

www.http://statistica.regione.marche.it/

http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-01-10/lavoro-giovani-miliardo-regioni-064014.shtml?uuid=AYdD5ayC