L’orgoglio di essere marchigiani

17 dicembre 2010 | Commenta Istituzioni

A costo di essere autocelebrativi, di motivi per essere giustamente consapevoli dell’eccellenza che contraddistingue in molti settori la nostra Regione ce ne sono molti … e dal 2005 si è deciso di raccontarli.
Era il 3 Luglio del 2005 quando Gian Mario Spacca fresco Presidente della Regione Marche si trovava ad ascoltare con piacere l’intervento dell’imprenditore marchigiano Oscar Andreani, emigrato in Argentina, che suggeriva di istituire un giorno nel quale celebrare, ricordare, far conoscere tutto il mondo, nascosto ai più dei marchigiani all’estero.

 

Era la prima visita ufficiale del Presidente ad una comunità di marchigiani all’estero, nella città di Armstrong, Provincia di Santa Fe, in Argentina dove è altissima la concentrazione di marchigiani. Una proposta positiva che Spacca raccoglie con entusiasmo.
Giorno scelto per questa celebrazione il 10 dicembre data in cui tutti i nostri conterranei in qualsiasi parte del mondo festeggiano la solenne festa della Madonna di Loreto.
Passo immediatamente successivo, l’avvio di un percorso legislativo che desse fondamento istituzionale a questa volontà di celebrare le Marche ratificata come legge regionale n.26 del 1 dicembre 2005.
Dal 2005 in poi, si sono succedute anno dopo anno manifestazioni che sono ormai entrate nell’agenda di tutti i marchigiani che vivano qui tra le colline e i dolci pendii regionali o che siano andati a cercare fortuna all’estero; un tributo a quanti siano stati capaci di portare la nostra arte, la nostra cultura, le nostre eccellenze in giro per il mondo.
Principio ispiratore, la volontà di contribuire in maniera ancora maggiore alla conoscenza e al rafforzamento dell’identità marchigiana.
Un evento importante dato che se si considerano i numeri dei cittadini marchigiani residenti all’estero il numero della “nostra” popolazione quasi si raddoppia; individui che hanno mantenuto un rapporto viscerale con la terra di origine alla quale riconoscono caratteristiche importanti.
La formula fortunata con la quale anno dopo anno si è organizzata la “Giornata delle Marche” ha permesso di creare un evento che non sia limitato ad un solo giorno, seppure il picco per così dire coincida sempre con il 10 dicembre, ma che si componga di iniziative che si spalmano lungo tutto l’arco dell’anno.
Tutto questo è tema della Giornata delle Marche, degli interventi che si susseguono, dei premi istituiti come ad esempio il Picchio d’oro, riconoscimento dedicato al marchigiano che nell’anno si è distinto per il proprio lavoro in Italia o all’estero.
Questa importante onorificenza nell’edizione appena conclusasi è stata assegnata all’ingegnere e imprenditore jesino Gennaro Pieralisi. La decisione è stata presa all’unanimità dalla Commissione consiliare, composta dai consiglieri regionali Paola Giorgi, Giacomo Bugaro, Rosalba Ortenzi, Maura Malaspina, Giancarlo D’Anna, con la seguente motivazione: “Per aver contribuito in maniera rilevante allo sviluppo economico del territorio marchigiano e per l’attivo impegno in ambito culturale”.
Accanto al Picchio d’oro, altro riconoscimento di rilievo che viene assegnato è il Premio Speciale del Presidente della Regione Marche. Quest’anno è stato attribuito alla Citta` di Macao “per aver ospitato nella prestigiosa sede del Macao Museum of Art la mostra “P. Matteo Ricci nella Cina dei Ming”, concorrendo in modo determinante alla sua realizzazione e per l’impegno nel sostenere ulteriori iniziative di cooperazione culturale tra le Marche e la Città di Macao, nel filone di un’antica e forte amicizia tra i due popoli”. Il premio – rappresentato da una scultura realizzata dal maestro Valeriano Trubbiani – è stato consegnato all’ambasciatore cinese in Italia, Ding Wei.

a cura di Eleonora Baldi

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