Come diventare badante professionista

17 dicembre 2010 | Commenta Scelti per voi

Marche sempre più anziane: circa 19mila gli assistiti. Un’esigenza e un’ opportunità da cogliere. Come?Ce lo spiega il progetto “Bada-bene”
L’invecchiamento della popolazione in Italia è il risultato di profondi mutamenti demografici avvenuti in un arco di tempo relativamente breve. La popolazione residente nella regione Marche ammonta a 1.536.098 persone (dati 2007) ed è caratterizzata da una quota rilevante di persone anziane: gli ultra sessantaquattrenni sono infatti il 22,6% del totale.

Si tratta del quinto valore regionale più elevato, che seppur distante dal 26,7% della Liguria, supera di 1,4 punti percentuali il dato relativo all’Italia centrale e di ben 2,6 punti percentuali il dato nazionale – fonte “Rapporto Nazionale 2009 sulle condizioni e il pensiero degli anziani”- .

 

Le Marche sono anche la regione dove si vive più a lungo: il numero di persone con età superiore a 65 anni ammonta a 347.062 unità e il peso della popolazione di 85 anni e più è considerevole, costituendo attualmente l’11,4% della popolazione con più di 64 anni.

Secondo le stime Istat, questi numeri sono destinati a crescere ancora, fino a 354.102 unità nel 2011, superando quota 450.000 nel 2031. Al di là dei dati assoluti, continuerà il trend crescente, già delineatosi negli ultimi anni, del rapporto tra popolazione anziana e popolazione totale: tra circa venticinque anni l’indice di invecchiamento della regione Marche raggiungerà il 30%.

E arriviamo così al nostro punto di interesse: sono 4.542 (in un totale di 126 strutture protette + 28 RSA) gli anziani assistiti presso le strutture residenziali, 6.664 quelli curati a domicilio dai servizi ADI delle Asur sono e ben 12.227 quelli che ricorrono alle “badanti” a domicilio.

Benchè la politica regionale e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil prevedano che tra il 2010 e il 2013 i livelli assistenziali nelle residenze protette vengano ulteriormente aumentati fino a raggiungere i 100 minuti di assistenza giornaliera per persona, resta elevato il bisogno di rivolgersi privatamente alle badanti.

 

Quali i bisogni rilevanti?

Il progressivo decremento della popolazione, legato all’aumento della mortalità, alla diminuzione della natalità, alla ridistribuzione della popolazione in zone periferiche o nell’hinterland della città, ha reso più vistoso il fenomeno dell’invecchiamento della popolazione.

In una situazione tale, esiste un elevato rischio di solitudine, fragilità e marginalizzazione degli anziani al momento delle prime manifestazioni di decadimento cognitivo. Alto è quindi il bisogno di aumentare gli interventi rivolti alla persona oltre che rafforzare la presenza di spazi aggregativi, stimolanti e socializzanti a carattere semiresidenziale.

La crescente sensazione di solitudine è aggravata dal fatto che la maggior parte delle famiglie è costituita da un unico componente e dalla presenza di barriere architettoniche che ostacolano la vita sociale. Nello specifico, le persone che vivono da sole sono circa il 46% della popolazione anziana e si potrebbe imputare a ciò l’elevato numero di incidenti domestici che nel triennio 2003-2005 si sono avuti nei 27 Paesi della comunità europea: 251.000 decessi a causa di ferite e traumi, dei quali ben 26.500 si sono verificati in Italia.

Differenze di genere, imputabili alla maggiore longevità femminile, si registrano nelle prestazioni di Pronto Soccorso dove gli interventi in aiuto delle donne superano quelli in favore degli uomini nelle classi di età dopo i 50 anni.

Cosa si richiede alle “badanti”?

Non solo pulizia della casa o cura per l’igiene della persona, ma capacità di orientarsi nel contesto sociale, sanitario e culturale dell’assistito, riconoscere le diverse esigenze, avere competenze nutrizionali, sapersi muovere nella rete dei servizi alla persona per garantire il disbrigo di pratiche burocratiche(http://www.istruzioneformazionelavoro.marche.it/Notizie).

Ecco il profilo della badante professionista.

Da un lato un’occasione per le donne, giovani e adulte, in gran parte straniere – 71.759 sono infatti le emigrati residenti nelle Marche al 1 gennaio 2010 provenienti principalmente da Albania, Romania e Marocco – sia in termini di qualificazione lavorativa che di integrazione sociale e dall’altro lato una risposta alle famiglie che richiedono sempre più capacità.

Con la Delibera di giunta (Dgr) 118 dello scorso 2 febbraio 2009 è stato definito il profilo professionale dell’assistente familiare, un operatore che si prenda cura della persona non autosufficiente, anziana o disabile non anziana, fornendo sostegno ai familiari e contribuendo al mantenimento del benessere psico-fisico della persona.

Chi vorrà acquisire tale qualificazione e il conseguente attestato di professionalità dovrà frequentare corsi per una durata standard di 100 ore; per il rilascio di una semplice certificazione di competenza saranno invece sufficienti di 24 ore di corso.


Il corso BadaBene

Unsicolf Sportello amico, Enuip e Unsic lavoro presentano nelle Marche come sul territorio nazionale il corso Bada Bene della durata di 25h rivolto ad adulti interessati a diventare badanti professionisti. Un corso tenuto da psicologi ed esperti delle normative e sicurezza sul lavoro che ha come obiettivi incidere sulla diminuizione dell’emarginazione sociale dell’anziano solo e/o non autonomo, favorire un’assistenza adeguata e qualificata all’anziano e/o disabile adulto, garantire affidabilità e professionalità alle famiglie, fornire un database aggiornato che metta in costante rapporto la domanda di lavoro alla richiesta delle famiglie.

Programma del corso:

1. Modulo orientamento e bilancio delle competenze;

2. Modulo riguardante la normativa a cui sono soggette le prestazioni rese dalle badanti: ne verranno chiarite competenze e diritti ;

3. Modulo riguardante la sicurezza nell’ambiente di lavoro e la prevenzione di incidenti domestici;

4. Modulo riguardante le più frequenti patologie degli anziani e la relativa dieta a cui devono attenersi;

5. Modulo riguardante la psicologia dell’anziano al fine di rapportarsi al meglio con il proprio assistito ,nel rispetto delle sue abitudini ,oggetti e ambiente.

Contatti

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Referente Corso:

Dott.ssa Salvatelli Manila

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di Manila Salvatelli

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